Affetto
Essenzialità, adattabilità e modularità sono le parole chiave della linea per il bagno Affetto disegnata da Luca Nichetto per Ceramiche Globo.
Una famiglia di oltre 50 elementi, ognuno caratterizzato da una forte personalità, ma allo stesso tempo legati indissolubilmente all’identità del marchio Globo.
ll progetto reinterpreta alcuni principi del modernismo tipico degli anni ’50 alla Giò Ponti che, di fronte all’aumento vertiginoso delle abitazioni e all’esigenza di creare mobili “in serie”, portò all’abbandono definitivo delle sovrastrutture e delle forme squadrate per giungere a linee più sobrie ed essenziali.
Nella linea Affetto disegnata da Nichetto le forme si ammorbidiscono, gli angoli vengono smussati, le componenti strutturali di sanitari e lavabi vengono “avvolte” dalla ceramica come se questa fosse un tessuto elastico. In questo modo, qualsiasi orpello viene eliminato in favore di un’essenzialità estrema, che porta i servizi alla loro sintesi e funzionalità di base.
Nichetto analizza la situazione abitativa contemporanea, caratterizzata dall’abitudine a cambiare residenza più volte nella vita, affrontando di volta in volta spazi dalle forme e dimensioni diverse: questi fattori costringono le persone a cambiare spesso i mobili e a disfarsi di quelli vecchi.
Luca Nichetto progetta così un arredamento flessibile: che può essere smontato e rimontato adattandosi ai diversi contesti volumetrici.
Partendo dal concept dei mobili per ufficio, fatti di elementi modulari e ad incastro, il designer crea un arredamento per il bagno fatto di una serie di strutture di base molto semplici, sulle quali appoggiare ed incastrare diversi elementi modulari ovvero cassetti, lavabi o i vari accessori per la toilette. Ne esce una serie di mobili facilmente scomponibili e ricomponibili – con un minimo utilizzo della foratura del muro – pensati appunto per adattarsi a vani di diverse dimensioni e forme.
Infine, gli accessori non sono solo parti di un insieme, ma vivono di una propria autonomia estetica oltre che funzionale. Riprendendo il tema della modularità, essi si inseriscono perfettamente nelle strutture, riducendo al minimo il bisogno di forare le pareti. Infine, alcuni elementi complementari, come i porta-asciugamani e gli sgabelli, si colorano di tinte forti per dare vivacità, umanità ed “affetto” all’ambiente.
Essentiality, adaptability and modularity are the terms that best describe the Affetto line of bathroom furniture that Luca Nichetto has designed for Globo.
Nichetto’s project reinterprets the modernist principles of the 1950s of designers like Giò Ponti, who responded to the dizzying boom in the post-war construction of homes and the need to mass-produce furniture in which this resulted by definitively doing away with complex and boxy designs and introducing more sober and essential lines.
The Affetto line softens form and smoothes edges: the bathroom suites and sinks seem to be “enveloped” in ceramic, as if this material were an elastic textile. In this way, Affetto eliminates frills in favour of an extreme sense of essentiality that focuses the line’s design on its functionality.
Nichetto shaped Affetto’s design by analyzing how our contemporary way of life is characterised by a tendency to change residences multiple times over the course of our lives, a situation which brings us to deal with changes in the form and dimensions of our homes and thus obliges us to frequently update our furniture. In response, Nichetto has designed a series of bathroom furnishings that can be removed from one context and then reinstalled in another, thereby allowing them to be adapted to new environments with different spatial characteristics.
Using the concept of modular office furniture as a point of departure, Nichetto’s line of bathroom furnishings employs a series of simple structural bases that can support or contain a variety of components, such as drawers, sinks, and other bathroom accessories. The result is a collection that is easily disassembled and reassembled and that is capable of adapting itself to bathrooms of various shapes and sizes, all the while requiring very little drilling into the walls.
However, the line’s accessories do not have to be considered exclusively as parts of the Affetto collection, for they can also be used separately thanks to their autonomous functionality and aesthetic. Building on the idea of modularity, they are designed to fit perfectly into Affetto’s structural elements, thereby reducing the need for wall-mounting to a minimum. Some of the accessories, such as the towel racks or bathroom stools, have been created in bright hues that generate a sense of liveliness, humanity and Affetto, or “affection”.
Affetto selected at ADI Design Index 2012
"Das Haus-Interior on Stage" imm cologne 2013
